Svolgimento della pratica matrimoniale

APERTURA DELLA PRATICA

I nubendi, o anche uno soltanto dei due, devono presentarsi nella parrocchia in cui si svolge la pratica prematrimoniale, e dopo il primo colloquio con il parroco (con cui presumibilmente avranno già seguito il corso prematrimoniale), dovranno produrre almeno i seguenti documenti:

  • certificato di battesimo per “uso matrimonio”;
  • certificato di cresima (solo se l’avvenuta cresima non risulta annotata sul certificato di battesimo);
  • certificato di residenza, cittadinanza e stato libero (certificato cumulativo);
  • attestazione della frequenza al corso prematrimoniale (se è già stato frequentato). In occasione dell’apertura della pratica prematrimoniale sarà opportuno fornire alcune informazioni non desumibili dai documenti ma necessarie per completare la pratica: data, parrocchia o chiesa/rettoria in cui si celebrerà il matrimonio e recapito telefonico dei nubendi. Completata la raccolta dei documenti il parroco fisserà con i nubendi un appuntamento per il “giuramento” in chiesa.

GIURAMENTO IN CHIESA, RILASCIO DEL MODELLO X 4 E AFFISSIONE DELLE PUBBLICAZIONI RELIGIOSE

A differenza della precedente, per questa procedura è indispensabile la presenza di entrambi i nubendi. Il sacerdote a questo punto porrà separatamente a ciascuno dei nubendi una serie di domande, alle quali si risponderà sotto giuramento, al fine di accertare che non vi siano elementi di nullità (ad esempio si domanda se ci si sposa liberamente e per amore, etc.). Le risposte date al sacerdote, e da lui trascritte sul Modello I (Posizione matrimoniale), sono coperte dal segreto d’ufficio. Al termine del giuramento il parroco esporrà le pubblicazioni religiose in parrocchia, da domenica a domenica compresa, e se necessario consegnerà ai nubendi le eventuali pubblicazioni da far esporre nelle rispettive parrocchie di residenza, nonché il Modello X (Richiesta di pubblicazioni da farsi alla Casa Comunale).

ESPOSIZIONE DELLE PUBBLICAZIONI RELIGIOSE E RICHIESTA DI APPUNTAMENTO PER QUELLE CIVILI

Le pubblicazioni religiose vanno portate per l’affissione alle parrocchie di appartenenza dei nubendi e consegnate ai parroci. Devono restare esposte per almeno otto giorni, comprensivi di due domeniche, al termine dei quali dovranno essere ritirate e riportate al parroco che istruisce la pratica.

4 Non si tratta di un Modello “misterioso” ma semplicemente del Modello n. 10: la “X” sta per “decimo”.

Con il Modello X i nubendi, muniti di documento di identità valido, devono recarsi presso l’Ufficio Matrimoni del Municipio di residenza di entrambi o di uno dei due, e dovranno richiedere l’appuntamento per la redazione del verbale, previsto dal Nuovo Ordinamento di Stato Civile, D.P.R. 396/00 (per orari e telefoni telefonare al numero 055055).

In tale occasione viene fatto compilare ai nubendi il modello “Not/Pub” (Notizia di Pubblicazioni), un modulo di autocertificazione nel quale vengono inseriti i dati anagrafici richiesti: questi dati verranno poi verificati dal Comune. Per la verifica di tali dati anagrafici e della libertà di stato dal punto di vista civile, l’Ufficiale di Stato Civile dovrà poi richiedere ai Comuni di residenza (se diversi da Firenze) i certificati contestuali di residenza, cittadinanza e stato libero e le copie integrali degli atti di nascita. L’acquisizione di tali documenti può richiedere per il Comune un po’ di tempo, ed è per questo motivo che si consiglia di iniziare la procedura almeno tre mesi prima la data del matrimonio.

ATTO DI PUBBLICAZIONE (IMPROPRIAMENTE DETTO GIURAMENTO”) IN COMUNE

Acquisiti e verificati i dati, un impiegato del Comune chiamerà telefonicamente i nubendi e fisserà un appuntamento per redigere l’Atto di pubblicazione. È necessario esibire i documenti d’identità validi e consegnare una marca da bollo da € 16,007 che verrà apposta sul modulo destinato alla pubblicazione. Se uno dei nubendi è residente in un altro Comune si dovrà consegnare un’ulteriore marca da € 16,00. É il Comune presso il quale sono state richieste le pubblicazioni civili che si occuperà di far effettuare le pubblicazioni anche presso l’altro Comune.

Compilato l’Atto di pubblicazione, il Comune di Roma esporrà le pubblicazioni sul portale internet del Comune di Firenze

Le pubblicazioni verranno esposte on line per otto giorni; si attenderanno altri tre giorni per eventuali opposizioni e a questo punto potrà essere ritirato il Nulla osta dell’Ufficiale di Stato Civile, ovvero un certificato di avvenute pubblicazioni e di attestazione dell’assenza di opposizioni. Potrà ritirarlo anche un incaricato, portando il tagliando che l’Ufficio ha rilasciato agli sposi, oppure munito di delega. Anche tale Nulla osta ha validità di sei mesi.

RITIRO DELLE PUBBLICAZIONI E COMPLETAMENTO DELLA PRATICA IN PARROCCHIA

Uno dei nubendi, o un suo delegato, dovrà ritirare:

  • le pubblicazioni nelle due parrocchie (se diverse da quella ove è stata avviata la pratica);
  • il Nulla osta dell’Ufficiale di Stato Civile, presso gli Ufficio del Comune. Tali documenti devono essere consegnati alla parrocchia presso la quale è stata aperta la pratica. In questa occasione è indispensabile fornire l’indicazione della chiesa nella quale verrà celebrato il matrimonio, e della parrocchia alla quale tale chiesa appartiene, se si tratta di chiesa non parrocchiale. Qualora non fosse stato già fatto va consegnata l’attestazione della frequenza del corso prematrimoniale.

CONSEGNA DELLA PRATICA ALLA CURIA DIOCESANA E RILASCIO DEL MODELLO XIV

La pratica, così completata, viene consegnata in busta chiusa agli interessati, i quali dovranno portarla all’Ufficio Matrimoni della Diocesi di Firenze (piazza San Giovanni, 3 – tel. 0552763721 orario: lun, mer, ven 10:30-12.30. Un impiegato dell’Ufficio controllerà la pratica e rilascerà agli sposi il Modello XIV (Stato dei documenti con licenza ad altro parroco e nulla osta dell’Ordinario), che consente di celebrare il matrimonio entro i sei mesi successivi. Il Modello X può essere consegnato anche da un solo nubendo.

CONSEGNA DEL MODELLO XIV ALLA CHIESA DOVE SI SVOLGERÀ IL MATRIMONIO E COMUNICAZIONE DEI TESTIMONI E DEL REGIME PATRIMONIALE SCELTO

Il Modello XIV va portato quindi alla chiesa nella quale si celebreranno le nozze (generalmente almeno due settimane prima la data scelta, salvo diversa indicazione) se invece si tratta di una chiesa situata in una diocesi diversa da quella di Firenze, è necessario consegnare il Modello XIV con ulteriore anticipo, poiché dovrà essere vidimato anche dalla Curia vescovile del luogo dove si celebrerà il matrimonio.

Al parroco/rettore della Chiesa in cui vi sposerete (se non sarà lui ad assistere al matrimonio) dovrete poi comunicare il nome del vostro sacerdote amico che assisterà le vostre nozze. Con lui preparerete per tempo la liturgia del matrimonio.

Testimoni: devono essere maggiorenni e di cittadinanza italiana; non ci sono vincoli di tipo religioso; il numero minimo è di due, mentre il massimo è di quattro (due per lo sposo e due per la sposa). Quando si comunicano i nominativi è necessario fornire anche i dati anagrafici.

Scelta del regime patrimoniale: se non si danno indicazioni circa la scelta, gli sposi automaticamente saranno in comunione dei beni, a meno che non optino per la separazione dei beni e lo comunichino direttamente al parroco, che provvederà a scriverlo sul Registro di matrimonio.

Viva gli sposi!